L’uomo che partì con la tazzina di caffè e torno con la teiera

Non so se questo sia esattamente il racconto di un sogno che diviene realtà, infatti nel lontano 30 luglio 2008, quando arrivai alla stazione di Victoria a Londra le miei aspettative erano molto limitate.
Volevo fermarmi solo pochi mesi, non sapevo neanche se avrei trovato un lavoro per pagarmi l’ostello per le settimane a venire.
Vittima di una serie di scelte non accurate e avvenimenti sfortunati fuori dal mio controllo, non avevo molti sogni allora, ma tante preoccupazioni e poca fiducia nell’avvenire. Letteralmente vivevo con meno di cinque euro al giorno.

La tenacia non mi è mi ha mai fatto difetto e con un po’ di fortuna che avevo a credito riuscì poche ore dopo il mio arrivo a trovare un lavoretto in un ristorante Italiano. Mi proposi come cameriere. Mi misero a lavare piatti, preparare insalate e cucinare lasagne.
Duro poco. Per mia scelta.
Da li la buona sorte delle scelte accurate è stata una compagna preziosa.
Non è qui però che vi racconterò la storia della mia vita.

Quello che però vi voglio dire è che quelli che dovevano essere pochi mesi si trasformarono in circa sette anni di permanenza nelle terre di Albione.
Nel frattempo ho imparato a preferire al caffè espresso una buona tazza di tè nero, con una goccia di latte e niente zucchero.
A colazione ho abbandonato latte e biscotti per dedicarmi a uova e pancetta.
Ora sogno in Inglese e ho amici da circa trenta nazioni sparsi su tutti i continenti

E come risultato, la settimana passata sono volato a Londra per pochi giorni e li tra le tante cose fatte, il giorno 25 febbraio 2015, data del mio trentaquattresimo compleanno, ho ricevuto la cittadinanza Britannica.

Più che un sogno (infatti non me lo sarei mai sognato), posso dire che questo è una risultato frutto di molte fatiche, rinunce e cambi.

All’inizio quando decisi di prendere la seconda cittadinanza lo feci perché potevo e perché era un’opportunità unica. Ma durante tutto il processo di studio necessario, questo pensiero opportunista si trasformò velocemente in un’operazione di gratitudine, capii che la mia intenzione era di dire ‘GRAZIE’ a questa nazione per tutto il bene che mi ha portato, per aver cambiato il mio modo di pensare e aver allargato i miei orizzonti.

Se non fosse per la trasformazione durante gli anni di permanenza in suolo britannico ora starei ancora sognando di fare il giro del mondo invece di esserci dentro.

Per tutto ciò, sia da cittadino Britannico e da cittadino Italiano, dico grazie al Regno Unito per aver migliorato questa persona e vermi dato l’opportunità di vivere la vita come la desidero.

Posted on marzo 6, 2015 in Journal

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Autore

Marco MC: Con la mia Harley intorno al mondo inseguo i sogni di una vita, cercando di aiutare gli altri per realizzare i loro.

Response (1)

  1. Tonino al max
    aprile 4, 2015 at 6:12 pm · Rispondi

    Caro marco siamo molto contenti che siamo riusciti a renderci utili per la continuazione del tuo bel viaggio con l’accompagnamento di quel maestoso gigante dove abbiamo fatto anche le foto… Aver potuto condividere un pasto insieme, i bocca al lupo per tutto toninomonik

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