La linea d’ombra

Salendo su questo traghetto che mi porta via dalla mia patria adottiva, la Gran Bretagna, la mia nuova vita ha inizio.
Non ricomincio da zero, non mi lascio il passato alle spalle, non ho cancellato i miei debiti. La nave da condurre e’ la stessa con lo stesso carico.
Ma oggi il capitano sono io e come l’innominato protagonista de La Linea D’Ombra, prendo il timone e comincio a condurre con rotta e destinazione da decidere, sotto la mia totale responsabilità.

A differenza del personaggio di Conrad, per me questa non e’ la prima volta che rivoluziono la mia condizione. A differenza rispetto al passato questa volta decido di non essere più vittima degli eventi.

Allontanarmi con la mia moto, dagli amici, dagli affetti, dai luoghi familiari, dalla routine, annulla i condizionamenti sulle mie decisioni, mi libera da molti degli impercettibili, dolci e rassicuranti legami che modellano le azioni quotidiane e come conseguenza scarica interamente su di me la meccanica responsabilità del mio fare.

Mi dicono che ho ‘coraggio’. Io però penso che sia ‘paura’ il nome giusto per descrivere la forza che mi spinge in questa avventura.
Paura di non essere me stesso, paura di non riuscire a fare ed esprimermi come veramente sento che dovrei, paura di non essere sincero.
Come conseguenza di questa paura più di un anno fa decisi che era tempo di mollare tutto, ma non fraintendetemi, non decisi di scappare, al contrario strinsi i pugni e per l’anno che mi volge le spalle lottai per modificare il mondo che mi circondava.
Il risultato è che oggi sono qui su questo traghetto che mi porta via dalla mia patria adottiva verso destinazioni che nessuno sa.

Posted on novembre 9, 2014 in Journal

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Autore

Marco MC: Con la mia Harley intorno al mondo inseguo i sogni di una vita, cercando di aiutare gli altri per realizzare i loro.

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